“Amo l’energia, quella che solo la terra mi può dare. Ed amo trasmetterle la mia energia. Amo pensare che i miei pezzi siano forgiati dalle mie mani e disegnati dalla natura.
Plasmare gres e argille chamottate, dare forma all’argilla da fuoco, è approcciarsi alla realtà creativa mediante i sensi: le mie mani, i miei occhi creano, ma solo il fuoco opera la trasformazione come compimento dell’opera. Accetto il rischio della forza del fuoco, e mi lascio trasportare dall’emozione di veder nascere un pezzo unico e irripetibile. Per me, si tratta di vincere una sfida, una costante sfida, per dare luce “pezzi d’arredo” essenziali nelle forme, quanto complessi nelle trame di fumo, che raccontano l’inscindibile legame tra uomo e natura.”
